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martedì 30 dicembre 2014

Una giornata al Manta Resort...


E' incredibile attraversare in macchina Pemba, la mattina presto. Pemba è l'isola meno turistica dell'arcipelago di Zanzibar - conosciuta anche come "l'isola verde", è facile capire perchè sia chiamata così: immense foreste e piantagioni di spezie caratterizzano l'ambiente naturale di questo paradiso nascosto.


Destinazione, Manta Resort. Non ci si può sbagliare! Il benvenuto è accompagnato da un drink rinfrescante, mentre un addetto dello staff presenta l'hotel e i suoi servizi. Quando chiederai cibo, informazioni sulle attività o altro, qualcuno sarà sempre presente al momento giusto per aiutarti. Il servizio, infatti, è il vero punto forte di questa struttura che dà lavoro a molti residenti dell'isola selezionati attentamente e appsitamente formati.



Il Manta è diventato famoso in tutto il mondo per la sua speciale stanza subacquea, una suite di lusso che deve essere prenotata con largo anticipo per occasioni speciali. Ma c'è molto di più, e in questo articolo vogliamo soffermarci sul pacchetto "regolare" riservato ai visitatori.

Facciamo un giro per il resort. Dal bar e ristorante, arredati con mobili ricavati dai "dhow" tradizionali, si accede a un soleggiato terrazzo e una tranquilla piscina; da qui, a un piccolo cocktail bar aperto nelle ore serali e alla magnifica spiaggia.



Sabbia bianca e quell'unico azzurro del mare di Pemba saranno il tuo rifugio nella natura - un luogo che non dimenticherai facilmente.



E infine, le stanze: bungalow con vista sul mare o sul giardino, arredati in stile zanzibarino ed equipaggiati con ogni comfort, incluse terrazze private e verande con comode poltrone. La massima qualità è garantita per i tuoi momenti di privacy.





Il Manta Resort è adatto a tutti: coppie, famiglie con bambini, pensionati, sportivi ma anche per coloro che cercano solo relax. Il posto è sicuro e pulito, l'atmosfera è accogliente e non pretenziosa. Di sicuto è una buona scelta, sia come posto in cui staccare dalla quotidianità che come base per l'esplorazione di altri meravigliosi luoghi nell'isola di Pemba. 

lunedì 20 ottobre 2014

Le spiagge migliori, i resort più sorprendenti. Benvenuti a Zanzibar!


Spiagge incantevoli, alte palme da cocco, il cielo azzurro e l'acqua cristallina. Tutto questo è Zanzibar, un posto dove andare almeno una volta nella propria vita!

La parte più difficile (e divertente) di una vacanza su quest'isola è sicuramente quella di scegliere il resort dove soggiornare: servizio amichevole e di qualità, camere belle e aree ben per rilassarsi e fare
nuove conoscenze, sono sicuramente gli aspetti più importanti da valutare per poter godere al 100% della propria vacanza.

A Zanzibar ci sono spiagge e sistemazioni per tutti i gusti e i budget, ma "più caro" non sempre equivale a "più bello" - tutto dipende da cosa di cerca e si desidera. Zanzibar offre così tanto in termini di alberghi e resort che è facile essere un po' confusi quando si tratta di scegliere... ma sicuramente tra tutte le opzioni c'è il posto giusto per te!

Oggi cercheremo di aiutarvi a fare la migliore scelta per voi... il nostro team ha una vasta esperienza su Zanzibar e quindi possiamo raccomandarvi ad occhi chiusi alcuni hotel dove sicuramente potrete
trovarvi bene... andiamo a dare un'occhiata insieme!

***

Matemwe Beach Village Zanzibar

Il meglio dell'Oceano Indiano a due passi da "casa"


Situato lungo la costa nord-orientale di Zanzibar nel villaggio di Matemwe, dove si trova una delle più sorprendenti ed incontaminate spiagge dell'isola, questo hotel offre camere carine e un'atmosfera
semplice ed amichevole, dove gli ospiti possono provare una vera esperienza africana, in cui sentirsi parte di una grande famiglia.

La vista sull'oceano è semplicemente unica: questa parte della costa è quella più vicina all'atollo di Mnemba, dove le sfumature del mare cambiano continuamente come in una magica danza di colori.

Matemwe Beach Village ha anche un ristorante molto valido che offre un menù vario ed adatto a tutti i gusti e le esigenze alimentari.

The Gem of the East

Il "grande classico" di Zanzibar che non delude mai


La Gemma dell'Est è probabilmente il più famoso resort di Zanzibar, la offre il giusto mix di lusso e design africano tradizionale. La struttura offre un totale di 138 camere, tutte dotate di una terrazza
private da cui poter godere della vista di uno degli scorci più belli dell'Oceano Indiano.

Un servizio di alta qualità è sempre garantito: con 4 ristoranti e 3 bar tutti i gusti in fatto di cibo possono essere soddisfatti. L'hotel inoltre organizza una vasta gamma di attività adatte a tutte le età e
a tutti i desideri.

Mtoni Marine

Non lontano dalla città, divertimento e relax per tutte le età


Se preferite rimanere vicino a Stone Town, Mtoni Marine è sicuramente l'opzione migliore, grazie alla sua vicinanza alla maggior parte delle attrazioni storico-culturali di Zanzibar e allo stesso tempo alla possibilità di usufruire di tutti i servizi tipici di un resort sulla spiaggia.

Questo hotel è adatto ai viaggiatori dalle necessità più diverse e offre una particolare cura del servizio rivolta alle famiglie, grazie alla presenza ad esempio di una piscina per bambini e di menù adatti
ai gusti dei più piccoli.

Inoltre Mtoni Marine è vicino alla leggendario palazzo Mtoni, in cui la famosa principessa Salome è nata e che regala a tutta l'area un'atmosfera magica.

Infine sono disponibili per gli ospiti una grande varietà di servizi come piscine, spa e ristoranti.

Fumba Beach Lodge

Natura incontaminata, lontano dalle solite rotte


Raggiungibile in soli 30 minuti da Stone Town e situato lungo l'incontaminata costa occidentale dell'isola, il Fumba Beach lodge è uno dei segreti meglio custoditi di Zanzibar.

L'hotel si trova all'interno dell' area protetta della baia del Menai e offre tutta la pace e la tranquillità che ci si possa aspettare da una zona lontana dal turismo di massa.

La vista sull'oceano è semplicemente meravigliosa e tutte le stanze sono ben arredate e offrono un buon mix di semplicità e comfort in un'atmosfera davvero rilassante.
***

Queste sono solo alcune proposte di hotel e resort a Zanzibar. Per saperne di più, leggi il nostro Live Blog dai migliori hotels e resorts a Zanzibar!

lunedì 25 novembre 2013

La pesca d'altura in Tanzania



La Tanzania, conosciuta soprattutto per i suoi parchi naturali e per l’abbondante fauna presente sul territorio, è in realtà anche un’ottima meta per gli amanti della pesca. Questa attività infatti, oltre a essere parte intergrante della cultura del posto, è diventata nel corso degli ultimi anni anche un’attrazione turistica per tutti gli appassionati di pesca sportiva. Le acque di quest’area dell’Oceano Indiano sono infatti ricche di pesci pelagici e in essa si trovano alcuni degli spot di pesca più importanti dell’intero continente africano. 
 
Le zone più battute dagli amanti di questa attività sono il Canale di Zanzibar, il banco di Latham vicino a Dar Es Salaam, l’isola di Mafia e la zona di Kilwa. 



Qui è possibile trovare una grande quantità di pesci pelagici di grandi dimensioni tra cui ricordiamo:
-          il tonno: è uno tra i pesci più veloci a nuotare e può raggiungere anche i 4 metri di lunghezza e per questo motivi rappresenta generalmente una delle sfide principali per tutti gli appassionati di pesca. Nelle acque della Tanzania sono presenti diverse varietà di tonno, tra cui il famoso pinna gialla e il grande tonno bianco.
-          i billfish: caratterizzati dal loro becco acuminato che li rende simili al pesce spada, i billfish sono molto presenti nelle acque della Tanzania e in particolare di Zanzibar, dove risultano essere una delle prede più frequentemente catturabili nei mesi tra dicembre e marzo.  Tra i pesci di questa famiglia che sono più comuni in questa zona ricordiamo i marlin blu e striati e il pesce a vela.
-          il barracuda: è un pesce carnivoro conociuto per la sua forza e aggressività. Caratterizzati da un corpo allunganto e da una vista acuta, i barracuda si muovono in piccoli gruppi o da soli (soprattutto quelli di dimensione più grande) alla ricerca di piccoli pesci da cacciare e reagiscono solitamente con grande forza quando vengono catturati.
-          la lampuga: questo pesce, spesso conosciuto anche con il nome di dorado, è molto apprezzato nell’ambito della pesca sportiva per la grande forza con cui reagisce alla cattura, durante cui arriva a fare grandi salti fuori dall’acqua. Una delle caratteristiche principali della lampuga è il suo colore dalle forti sfumature giallo-dorate; può inoltre raggiungere i 2 metri di lunghezza e i 200 kg di peso.
-          il kingfish: conosciuto per le sue dimensioni, per la velocità con cui può nuotare e per i suoi alti salti, questo pesce rappresenta una preda generalmente molto ambita dai pescatori; le zone della Tanzania in cui è più facile pescarlo sono Kilwa e Zanzibar.
-          il wahoo: si tratta di un pesce molto diffuso nelle acque delle zone tropicali e nell’ambito della pesca sportiva viene generalmente catturato a traina. Può raggiungere dimensioni notevoli e anche nell’ambito della pesca commerciale è una preda molto ambita per la bontà delle sue carni.


Nelle acque di questa zona dell’Oceano Indiano è possibile trovare prede di notevoli dimensioni durante tutto il corso dell’anno, ma il periodo migliore sia a livello di qualità del pescato che di clima è quello che va da settembre ad aprile. In particolare per l’isola di Zanzibar si distinguono generalmente due periodi: il primo, caratterizzato dall’arrivo del “Kaskazi”, ossia dei venti monsonici da nord-est, va da agosto ad ottobre, durante cui è possibile imbattersi in una grande quantità di tonni a pinna gialla; il secondo invece dura da dicembre a marzo e in esso sono molto comuni i marlin striati e pesci vela e, nell'ultima parte di questo periodo,  anche i dorado. 

In Tanzania la tecnica più utilizzata nell’ambito della pesca sportiva è quella a traina (veloce, lenta e notturna), ma è generalmente possibile anche organizzare battute di pesca a spinning o a mosca. 

Nelle principali località di mare del paese vi sono diversi operatori che organizzano barche charter per la pesca sportiva con uscite della durata di mezza giornata o una giornata, ma è anche possibile programmare battute della durata di più giorni. 

In un’ottica di conservazione del territorio, sempre più operatori in Tanzania promuovono la filosofia del cosidetto “catch and release”, in cui vengono utilizzati diversi accorgimenti per creare meno danni possibili ai pesci durante la cattura in vista del loro immediato rilascio. 

CONSIGLI DI VIAGGIO: la pesca sportiva è una delle attività a cui potete dedicarvi durante l’estensione al mare alla fine del vostro safari, ma può anche essere il cuore della vostra esperienza tanzaniana se siete degli appassionati del settore. Le località migliori per potersi dedicare a questa attività sono la zona costiera della Tanzania (Kilwa e Dar es Salaam) e le isole al largo dell’Oceano Indiano (Unguja e Pemba nell'Arcipelago di Zanizbar e l'isola di Mafia). 

Per avere maggiori informazioni sulle località di mare in Tanzania potete visitare il nostro sito (in inglese) 

sabato 2 novembre 2013

Pemba: un paradiso per gli amanti delle immersioni e non solo


Se amate i luoghi poco turistici ed ancora incontaminati, in cui la natura rigogliosa si mescola con la cultura tradizionale locale permeando l’atmosfera con un “sapori d’altri tempi”, l’isola di Pemba è la meta che fa per voi! 
Orlata da meravigliose spiagge sabbiose e caratterizzata dalle sue colline fitte di vegetazione, questa isola, che appartiene all’Arcipelago di Zanzibar e si trova 50 km al largo della costa tanzaniana, rappresenta ancora oggi un’area in cui la presenza dei turisti pare non aver intaccato l’essenza profonda dello stile di vita della popolazione locale. 
 
Oltre alla città principale, Chake Chake e ad un altro paio di centri più grandi, la vita degli abitanti si svolge in piccoli villaggi dislocati sulle colline dell’isola, dove grazie al terreno fertile vengono svolte attività di agricoltura su piccola scala. Il principale tipo di coltivazione presente sull’isola è quello delle spezie e infatti spesso insieme a Unguja - con cui forma l’Arcipelago di Zanzibar - fa parte del gruppo delle cosidette “isole delle spezie”. 
Un’altra attività molto comune è quella della pesca: il “canale di Pemba”, ossia il tratto di mare che separa quest’isola dalla costa continentale, è infatti una delle aree più pescose dell’intera  Africa. 

Grazie a questa dirompente presenza di vegetazione e vita marina, Pemba è particolarmente consigliata agli amanti delle vacanze a contatto con la natura, a coloro che sono appassionati di snorkeling ed immersioni e a tutti i viaggiatori che cercano tranquillità e spiagge virtualmente deserte. Per quanto riguarda le coste dell’isola, la parte nord-occidentale è caratterizzata da spiagge ampie e lunghe, mentre quella a sud-ovest da piccole ed affascinanti baie che interrompono una fitte foreste di mangrovie. Al largo di quest’ultimo tratto di costa si trovano alcune isolette di piccole dimensioni, che creano un vero e proprio labirinto di lagune interne in cui si possono trovare splendide spiagge nascoste ancora completamente incontaminate. 



Gli appassionati di snorkeling ed immersioni possono trovare una rigogliosa vita marina che offre la possibilità di vedere diverse specie di pesci, grotte e giardini corallini. Pemba è infatti considerata una delle destinazioni più interessanti per il diving in Africa  e offre la possibilità di praticare questo sport a tutti i livelli. La zona più frequentata dai sub è quella nord-occidentale, che offre la quintessenza dei paesaggi marini tipici dell’Oceano Indiano e in cui si possono vedere anche in acque poco profonde pareti coralline, pesci colorati e altri coralli. 
La parte opposta di costa dell’isola, invece, offre fondali marini di tipo diverso: nella zona meridionale, che giace tra Pemba e Zanzibar, le correnti  fredde hanno infatti modificato la vita marina offrendo la possibilità di fare meravigliose esperienze di immersioni in profondità, dal momento che è possibile vedere diversi tipi di piante e coralli anche fino a 45 m di profondità. 
La costa orientale, infine, viene colpita da forti correnti e guarda verso il mare aperto e per queste ragioni è il luogo migliore in cui avvistare grandi branchi di pesci, tra cui tonno e barracuda. 

Vi è poi una meravigliosa gemma poco conosciuta che offre emozionanti esperienze di snorkelling e scuba diving: l’isola di Misali, che si trova pochi km a ovest di Chake Chake ed è completamente circondata dalla barriera corallina. Quest’isoletta fa parte dell’Area Protetta del Canale di Pemba, una zona meravigliosa caratterizzata da un alto livello di biodiversità e in cui è possibile vedere più di 40 tipi diversi di corallo e oltre 400 specie di pesci. 

Pemba è una meta consigliata ai viaggiatori più avventurosi che amano visitare i luoghi ancora incontaminati in cui la maggior parte dei turisti non arriva e in cui la natura è esplosiva e le tradizioni ancora rispattate. 

É possible raggiungere Pemba con un volo da Dar es Salaam, Zanzibar o Arusha oppure in traghetto dai porti di Stone Town (Zanzibar) e Dar es Salaam. Sull’isola sono presenti solo un numero limitato di strutture turistiche , ma grazie alla sua atmosfera unica, questa destinazione sa regalare emozioni uniche a chi decidere di spingersi fin qui. 



CONSIGLI DI VIAGGIO: Per gli amanti dei luoghi incontaminati e poco visitati, Pemba può rappresentare la meta di mare perfetta in cui rilassarsi al termine di un safari. Per chi ha in programma una permanenza lunga a Zanzibar è anche possibile organizzare un’escursione di alcuni giorni da qui.

Per maggiori informaizioni sulle immersioni e sulla vita marina di Pemba vi consigliamo  questi articoli (in inglese): http://www.padi.com/scuba/scuba-diving-trips/scuba-diving-resort-vacations/tanzania/ e http://www.telegraph.co.uk/travel/activityandadventure/7346695/Africa-Dive-of-a-lifetime-on-Pemba-Island.html oppure potete visitare la pagina del nostro sito dedicata a questa destinazione http://www.pakaadventures.com/travelguide-tanzania/beach-holidays/pemba.

martedì 17 settembre 2013

Zanzibar Top 10: le dieci cose che non dovete perdervi a Zanzibar


Sbarcando dal traghetto o scendendo dallˊaereo che vi porta sullˊIsola di Zanzibar inizia un viaggio attraverso i secoli e le culture diverse, un sorprendente percorso attraverso i resti di un glorioso passato e l’incontro con un’intrigante miscela di popolazioni diverse, oltre che un luogo ricco di meraviglie naturali ancora intatte.  

L’isola di Zanzibar, un tempo importante snodo commerciale e capitale del Sultanato dell’Oman, è oggi una delle meta turistiche più conosciute ed amate dell’Oceano Indiano. In bilico tra modernitá e tradizione, oggi questa destinazione offre un panorama variegato di attrazioni che spaziano dall’archiettettura di gusto moresco  alle influenze culturali indiane e swahili, dalle spiaggie tropicali  ad alcune specie di animali endemici, dalla cucina tradizionale caratterizzata dall’uso delle spezie ai festival di musica e cinama contemporanei. 

Per un viaggiatore abituato a perdersi nell’atmosfera dei posti che visita puó risultare difficile orientarsi nella moltitudine di offerte turistiche presenti sull’isola; di seguito potete trovare una piccola guida per orientarvi nella scelta delle esperienze da regalarvi a Zanzibar,  dieci piccole avventure che non potete assolutamente perdere quando avrete l’occasione di visitare questa sorprendente isola. 

1.       1. TOUR DI STONE TOWNː visita alla principale cittá dell’isola, un luogo unico, affascinante e ricco di storia. Qui potete ammirare i resti di antichi edifici come il Palazzo delle Meraviglie, il Forte Arabo e la Chiesa Anglicana, oltre  agli splendidi portoni intarsiati che si possono vedere passeggiando lungo le vie della parte vecchia della cittá. Imperdibile anche un giro al mercato Darajani e un veloce passaggio davanti alla casa in cui è nato Freddy Mercury. Stone Town è universalmente conosciuta come un luogo unico e ricco di storia ed è stato dichiarato “patrimonio dell’umanitá” dall’UNESCO nel 2000.

     


     2. TOUR DELLE SPEZIEː la visita ad una piantagione di spezie rappresenta un vero e proprio viaggio negli odori e nei sapori tipici di Zanzibar, la cui cucina tradizionale è caratterizzata dallˊuso di questo tipo di aromi. Durante il tour potrete inoltre assaggiare diversi tipi di frutta tropicale. 

3.       3. IL FENOMENO DELLE MAREEː ad eccezione della parte di costa a nord dell’isola, le spiagge di Zanzibar sono caratterizzate da una forte accentuazione del fenomeno delle maree , la cui alternanza dipende dalle fasi lunari e dalla rotazione terrestre. Il luogo migliore dove ammirare questo affascinate spettacolo sono le spiagge lungo la costa orientale dell’isola, dove durante la bassa marea l’acqua si ritira per molti metri, formando delle splendide piscine naturali e dove il colore del mare varia continuamente nelle sue sfumature. 

4.       4. SAFARI BLUː l’escursione più famosa a Zanzibar, una splendida giornata alla scoperta delle meraviglie dell’Oceano. A bordo di un dhow, una tipica imbarcazione locale, si parte verso la baia di Menai, luogo di passaggio di numerosi delfini. Sosta per snorkeling e relax su un’affascinante lingua di sabbia e pranzo a base di pesce freschissimo e frutta esotica sulla spiaggia di Kwale, dove è possibile anche ammirare uno splendido baobab secolare e una bellissima baia ricca di mangrovie.

5.       5. TRAMONTO ALL’AFRICA HOUSEː prima di cena concedetevi un elegante apertivivo al bar sulla terrazza panoramica dell’Africa House, uno degli alberghi più famosi di Stone Town, da cui si puó ammirare il tramonto più bello dell’isola.

6.      6.  FORESTA DI JOZANIː escursione alla scoperta dell’unica foresta vergine ancora presente sull’isola dove, all’interno di un meraviglioso paesaggio ancora incontaminato, si possono ammirare diverse specie di animali, in particolare il colobo rosso, un tipo di scimmia che è endemico sull’isola di Zanzibar.

7.       7. CENA AI GIARDINI FORODHANIː situati sul lungomare di Stone Town di fronte al Forte Arabo e al Palazzo delle Meraviglie, dopo il tramonto i Giardini Forodhani si animano grazie alla presenza di un affascinante mercato serale, caratterizzato dalla presenza di numerose bancarelle che vendono alcuni cibi tipici del luogo, tra cui spiccano gli spiedini di pesce  grigliati e altre specialitá di mare. 



8.      8)  PRISON ISLANDː al largo di Stone Town si trova questa piccola isola che prende il suo nome da una prigione costruita nel XIX secolo, ma mai utilizzata. Successivamente questa costruzione è  stata convertita in una sorta di ospedale da utilizzare come luogo di quarantena. Oggi è un’area turistica, la cui principale attrazione è un gruppo di circa 100 tartarughe giganti originarie delle Seychelles, animali mansueti e simpatici che possono raggiungere i 250 kg di peso.

9.      9.  L’ATOLLO DI MNEMBAː splendido atollo al largo delle coste settentrionale di Zanzibar, è oggi una proprietá privata e solo gli ospiti dell’esclusivo resort di questa isoletta possono accedervi. Tuttavia le acque attorno a questa splendida formazione sono un vero e proprio paradiso per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni, grazie alla moltitudine di specie di pesce e coralli varipinti che si possono avvistare.

1    10.   IL NORD DELL’ISOLAː le spiagge di Nungwi e Kendwa, situate lungo la costa settentrionale di Zanzibar, sono un vero e proprio paradiso per gli amanti delle lunghe nuotate a tutte le ore della giornate. Situate in una zona in cui è poco visibile il fenomeno delle maree e da cui si puó godere della vista di un tramonto infuocato, queste spiagge sono famose anche per la concentrazione di guest-house, ristoranti e bar sulla spiaggia, che fanno di questa una delle aree più frizzanti dell’isola.


CONSIGLI DI VIAGGIO: se siete alla ricerca di una destinazione in cui unire una vacanza al mare all’insegna del relax con un un po’ di avventura in una zona ricca di storia e cultura, Zanzibar è il posto che fa per voi! Qui potrete trovare un’ambiente culturale unico ed affascinante in un contesto naturale suggestivo, che può anche essere un ottimo punto di partenza per un safari nella parte continentale del paese. Se invece state organizzando un safari in Tanzania potete raggiungere Zanzibar alla fine di questo con un volo interno oppure in traghetto da Dar Es Salaam. 

Per scoprire alcune delle nostre proposte per questa destinazione potete visitare il nosto sito a questo link (in inglese): http://www.pakaadventures.com/travelguide-tanzania/beach-holidays/zanzibar