Paka Adventures links
Visualizzazione post con etichetta trekking. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta trekking. Mostra tutti i post
mercoledì 14 gennaio 2015
Lushoto. Una gita in montagna!
Quando si parla di trekking in Tanzania, il primo pensiero va alla grande sfida del Kilimanjaro - un itinerario abbastanza costoso e che necessita di un buon allenamento per essere affrontato in sicurezza… una buona opzione per molti, ma di certo non per tutti.
Ma come abbiamo sottolineato varie volte, le destinazioni montane della Tanzania sono molto più varie, e includono bellissime località e sentieri adatti a un pubblico più ampio, anche se ancora considerati fuori dalle rotte battute.
Avete mai pensato, ad esempio, di rilassarvi in un villaggio di montagna africano invece che in una spiaggia tropicale? E’ una scelta un po’ singolare, ma che potrebbe sorprendere piacevolmente: svegliarsi in uno chalet con vista sulle foreste e le piantagioni nei pressi dei monti Usamabara è un’esperienza che consigliamo.
Siamo nell’estremo nord-est del Paese, l’area che include il Parco Nazionale del Mkomazi e che confina col più famoso Tsavo in Kenya. Viaggiando un po’ verso sud, si raggiunge la Riserva Montana dell’Usamabara Occidentale, più nota come Lushoto.
Qui possiamo dimenticare per un attimo la Tanzania come siamo soliti immaginarla. La savana e le spiagge lasciano il posto a incantevoli verdi montagne, che si possono esplorare con o senza l’ausilio di una guida.
Si tratta di una destinazione montana più economica e semplice del Kilimanjaro, adatta anche alle famiglie - con a lato un po’ di cultura e tradizione locali. Tra i sentieri più battuti di quest’area troviamo quello che conduce a Irente viewpoint, dove è possibile fermarsi e condividere un pasto semplice ma gustoso a base di pane, marmellata e formaggio casalingo.
I più esperti possono scegliere l’arrampicata alla cascata Soni, che conduce ad alti pascoli, terre agricole in quota e pareti rocciose.
Quanto tempo fermarsi a Lushoto? Consigliamo una visita breve di 2-3 giorni. Questo è un buon posto in cui conoscere un volto inedito della Tanzania e rilassarsi dopo un lungo safari nel Circuito del Nord; magari prima di alcuni divertenti giorni di mare nella vivace Zanzibar.
sabato 13 settembre 2014
Quando il trekking perfetto è anche "budget"...
Tanzania, in montagna. Non è un segreto, scalare il Kilimajaro non è un'impresa per tutti... e non per tutte le tasche!
Eppure, quella sensazione speciale che si prova in montagna è qualcosa di irresistibile per molti viaggiatori: la brezza leggera, la foresta che lascia spazio alle rocce, lo spirito di gruppo che unisce i partecipanti a un trekking...
Non tutti lo sanno, ma qui ci sono molte altre possibilità di fare trekking, oltre al Kilimanjaro. E ognuna è un'esperienza unica che merita di essere provata. Vogliamo raccontarvi qualcosa in proposito.
Udzungwa Mountains
Un itinerario raramente visitato, nonostante sia di facile accesso. Questo trekking è adatto a tutta la famiglia, a condizione di camminare a ritmo moderato. A Udzungwa è possibile vedere cascate, rupi, animali, uccelli e flora; è eletrizzante arrivare alle iconiche Sanje waterfall, anche per chi non è un esperto camminatore. Sono possibili gite in giornata, e per questo l'escurisione può essere inclusa in un safari nel Circuito del Sud. In più, il prezzo è contenuto.
Crater Highlands
Per coloro che sono sempre alla ricerca di luoghi inconsueti. Crater Highland è un'area vulcanica che si estende lungo il lato orientale della Ngorongoro Conservation Area e risale fin dalla Grande Rift Valley. A causa della sua natura e origine, questo panorama fatto di vulcani intatti e crollati collocati uno accanto all'altro fino a formare una catena, non mancherà di appagare la vista. Se il tuo itinerario passa per il Circuito del Nord, è sicuramente una buona idea fare un po' di trekking da queste parti.
Uluguru Mountains
Siamo di nuovo nel Circuito del Sud, vicino alla città di Morogoro, a poche ore di macchina tra Mikumi National Park e Selous Game Reserve. Queste montagne offrono un panorama inaspettato, trattandosi di una sorta di "montagne tropicali", coperte di foresta pluviale, palme, rilievi dalle cime arrotondate, piccoli villaggi rurali e aree coltivate.
Usambara Mountains e Lushoto
Usamabara è un'ampia catena che si trova vicino a Tanga e al confine col Kenya. Include due aree principali, le East Usamabara Mountains e la West Usamabaras Lushoto Mountain Reserve. La grande estensione permette una vasta scelta di itinerari dalle gite di un giorno ai trekking di più giorni. Anche l'ambiente è vario, con picchi, pianure, formazioni rocciose e cascate. Adatto sia agli hiker occasionali che agli esperti.
Monte Meru
Meglio conosciuto come il miglior itinerario di acclimatazione prima della sfida al Kilimanjaro, il trekking sul Monte Meru è anche una scelta di medio prezzo che ha senso come singola arrampicata. Il Monte Meru è un vulcano attivo che sorge al centro dell'Arusha National Park, e per questo motivo qui è possible vedere oltre 400 specie tra animali e uccelli. Il tour dura alcuni giorni, ed è obbligatorio essere accompagnati da un ranger armato.
Mappa dei trekking budget in Tanzania
View Budget Hiking in Tanzania in a larger map
Labels:
crater highlands,
Lushoto,
mount meru,
trekking,
udzungwa,
uluguru,
usambara
mercoledì 23 luglio 2014
Udzungwa Mountains. Trekking alle cascate
Le Sanje Waterfalls sono uno dei punti più suggestivi dell' Udzungwa Mountains National Park. Si impiegano circa 4 ore per arrivare – una volta ai piedi della cascata è possibile riposarsi e nuotare, per chi ha il coraggio di sfidare l'acqua fredda della montagna.
Non è una scalata difficile, ma neanche scontata. Un grande panorama, al termine di mezza giornata di trekking.
Non è una scalata difficile, ma neanche scontata. Un grande panorama, al termine di mezza giornata di trekking.
Labels:
circuito sud,
live blog,
sanje waterfalls,
trekking,
udzungwa
lunedì 28 ottobre 2013
Alla ricerca degli scimpanzè sulle Montagne Mahale e nel Parco Nazionale di Gombe Stream
L’incontro con
gli scimpanzè è sempre estremamente emozionante: camminando nella foresta si
viene colti di sorpresa da un emozionante urlo che sembra provenire dalle
profonditá della terra e che viene subito sostenuto da una dozzina di altre
voci, che si alzano di ritmo e volume fino ad arrivare ad un concitato crescendo
di grida...si tratta del sorprendente “pant-hoot”, ossia il caratteristico
richiamo di questi animali.
Lo scimpanzè è il
parente genetico più vicino allˊuomo ed è presente in natura esclusivamente
nellˊarea equitoriale e centro-occidentale del continente africano. É
caratterizzato da un manto di coloro scuro e un esemplare adulto raggiunge
un'altezza tra gli 80 e i 130 cm quando si trova a quattro zampe e un peso tra
i 35 e i 45 kg le femmine e tra i 45 e 65 kg i maschi. Il loro habitat
naturale è la foresta e infatti generalmente amano più stare sugli alberi che
non a terra. Vivono in branchi in cui coesistono maschi, femmine e cuccioli e
in cui viene riconoscito un leader, solitamente indicato dagli studiosi come “maschio
alpha”. Il gruppo condivide i momenti sia di aggregazione (ad esempio è tipico
avvistarli durante il cosidetto “groomong”, ossia lo spulciamento reciproco) che
quelli di lotta per la sopravvivenza, come la caccia. Gli scimpanzè, infatti,
pur amando principalmente i vegetali, sono in realtá onnivori e sono talvolta
impegnati in battute di caccia di gruppo ai danni di uccelli o altri piccoli
primati. Il branco rappresenta un punto centrale nella vita degli scimpanzè,
che hanno una struttura sociale piuttosto complessa e mostrano un'intelligenza
acuta, che si manifesta nell'utilizzo di alcuni utensili (come bastoncini per
scovare le termiti), nel comportamento altruistico nei confronti degli altri
membri del gruppo di appartenenza e nell'aggressivitá che caratterizza il loro
comportamento in caso di pericolo (gli scimpanzè possono arrivare ad uccidersi
tra di loro in caso di contese). Tra i pericoli principali con cui gli
scimpanzè possono incappare troviamo il leopardo, che talvolta li sceglie come
preda, in particolar modo durante le ore
notturne.
Molte delle
nozioni che oggi abbiamo su questi animali si devono al lavoro della
primatologa Jane Godall, che ha dedicato la sua vita agli studi su questi
primati e che ha rivoluzionato il modo di studiare il comportamento degli
animali. Il centro delle sue ricerche è stato un gruppo di scimpanzè
dell’odierno Gombe Stream National Park, in cui tutt’ora sono in corso alcune
osservazioni etologiche.
Gombe Stream, con
i suoi 52 km² di estensione, è il più piccolo parco nazionale della Tanzania;
si tratta di una piccola striscia di foresta sulle rive del Lago Tanganyika,
nella parte occidentale del paese. Si tratta di un luogo unico ed affascinante,
in cui vivono circa 100 esemplari di scimpanzè, altri primati e oltre 200
specie di uccelli. Il parco puó essere raggiunto in barca dal Lago Tanganyika usando
come punto d’appoggio la cittá di Kigoma.
Un altro luogo in
cui è possibile avvistare gli scimpanzè in Tanzania è il Parco Nazionale dei
Monti Mahale. Qui, sempre lungo le rive del Lago Tanganyika, vivono circa 800
esemplari di scimpanzè, oltre a 300 specie di uccelli, alcuni primati e, nella
savana circostante, anche diversi mammiferi, come la giraffa, il leopardo e il
leone. Si tratta di un luogo assolutamente idilliacoː dalle spiagge sabbiose
del Lago Tanganyika svettano le cime coperte di miombo dei monti Mahale, la cui
vetta più alta, chiamata Nkungwe, supera i 2000 m e viene ritenuta sacra dalla
popolazione locale dei Tongwe. Visitare questo parco è un’esperienza unica ed
affascinanteː non vi sono strade nè al suo interno nè nellˊarea circostante per
cui la zona puó essere raggiunta esclusivamente con voli charter o in barca dal
Lago Tanganyika; proprio per la sua remotezza, pur essendo stato definito come
il “Santo Graal” dei safari, viene raggiunto da relativamente pochi visitatori
ogni anno. Le Montagne Mahale, peró, sanno ripagare abbondantemente il lungo
viaggio che si deve percorrere per raggiungerleː oltre al panorama mozzafiato
delle cime che degradano sul lago, infatti, offre sentieri panoramici nella
foresta alla ricerca degli scimpanzè, idilliache spiaggie di sabbia dorata sul
Lago Tanganyika, possibilitá di fare snorkeling e una suggestiva vista notturna
sul lago, caratterizata dal cosidetto “fishing fire”, ossia dalla presenza di
una moltitudine di luci in movimento provenienti dalle centinania di piccole
barche di legno dei pescatori locali che si recano al lavoro dopo il tramonto.
Per chi ama le
localitá ancora autentiche e completamente al di fuori dei classici percorsi
turistici e desidera vivere una Tanzania davvero inedita, la visita a questi
due parchi puó risultare unˊesperienza assolutamente indimenticabile e ricca di
fascino. Oltre agli scimpanzè, agli altri animali selvatici e ai percorsi
panoramici nella foresta, la vicinanza al Lago Tanganyika offre tutte le
possibilitá di relax su spiagge meravigliose e virtualmente deserte. Questa
zona del lago offre la possibilitá unica di trovare acque azzurre, spiagge
sabbiose, montagna, foresta e fauna esotica tutto in un unico luogo...venite a
provare questa esperienza e non ne rimarrete delusi!
CONSIGLI DI VIAGGIOː i parchi nazionale di Gombe Stream e Mahale
Mountain possono essere visitati insieme utilizzando la cittá di Kigoma come
base ed eventualmente è possibile abbinare nell'itinerario anche un altro parco
della Tanzania occidentale come il Rubondo Island National Park o visitare la
più autentica ed incontaminata area naturale del Katavi National Park.
Per maggiori
informazioni potete visitare la pagina del nostro sito dedicata al Circuito
Occidentale (in inglese) http://www.pakaadventures.com/travelguide-tanzania/wildlife-safaris/western-circuit oppure scriverci una email e saremo
felici di organizzare per voi un itinerario personalizzato.
venerdì 20 settembre 2013
Oltre il Kilimanjaro: trekking in Tanzania sui monti Usambara, Meru e Udzungwa
Conosciuta dagli
escursionisti e dagli appassionati di trekking soprattutto per la presenza del
Kilimanjaro, la Tanzania offre in realtà una più ampia offerta di mete dedicate
a chi ama questo tipo di attività che sono adatte a diversi livelli di
difficoltà tecnica ed esigenze di budget.
Di seguito potete
scoprire tre destinazioni montane poco conosciute, tre luoghi affascinanti e poco
visitati dai viaggiatori, in cui è possible percerpire la potenza della natura
e perdersi in paesaggi ancora incontaminati: il Monte Meru, la catena montuosa
di Usambara e l’Udzungwa Mountain National Park.
IL MONTE MERU: situato all’interno del
Parco Nazionale di Arusha (Arusha
National Park), il Monte Meru, con i suoi 4566m sul livello del mare, è il
secondo rilievo più alto della Tanzania e il quinto dell’intero continente
africano. Si tratta un vulcano ormai spento, la cui ultima eruzione risale al
1910. Con una vegetazione simile a quella presente sul più famoso Kilimanjaro, il Meru offre
sentieri che scorrono tra praterie, torrenti e foreste rigogliose, in cui vi
trovano casa più di 400 specie di animali, tra cui bufali, babbuini e molti
tipi diversi di uccelli. Il punto di partenza per i trekking sul Monte Meru è
il Momela Gate, da cui iniziano i
sentieri che portano al Socialist Peek, la cima più alta del vulcano, da cui è possible avvistare il Kilimanjaro se il
cielo è sereno e libero da nuvole. Per poter assaporare al meglio l’atmosfera
del luogo e avere tutto il tempo necessario per l’acclimatazione sono
consigliati 4 giorni di permanenza, ma è possible anche concludere il percorso
meno tempo. Vista l’abbondante presenza di fauna durante il cammino si viene
sempre accompagnati da un ranger armato. Il periodo migliore per il trekking in
questa zona va da ottobre a febbraio. Il Meru è anche considerato un’ottima
preparazione livello di acclimatazione
prima dell’ascesa al Kilimanjaro.
I MONTI USAMBARA: gli Usambara sono una
catena montuosa lunga circa 110 km situata nella zona nord-orientale della
Tanzania e fanno parte dei Monti
dell’Arco Orientale. L’area è ricoperta da una sterminata foresta tropicale che
è la casa di numerose specie di animali e vegetali ed inoltre rappresenta il
centro della cultura wasambaa, la tribù ai cui appartengono la maggior parte
delle persone originarie di questa zona. Il punto di partenza principale per i
trekking lungo i sentieri di questo sorprendete gruppo montano è la cittadina
di Lushoto, che è facilmente raggiungibile da Moshi, Dar Es Salaam e Tanga. Da
qui si possono organizzare percorsi di durata e difficoltà variabile, partendo
da piacevoli itinerari adatti a tutti che occupano qualche ora, a sentieri più
tecnici lungo tratte che toccano in più giorni alcuni dei punti più
interessanti da visitare. Tra le attrazioni naturalistiche principali vi sono l’
Irente View Point, il punto panoramico
più famosi dell’area da cui si può godere di una vista vertiginosa sul
villaggio di Mazinde, la foresta di
Magamba che è casa di una grande varietà di scimmie, la Riserva Naturale di Amani e le Cascate Mkuzu. Durante il vostro
percorso incontrerete inoltre piantagioni di the e caffè e molti villaggi
arraccati sui pendii delle montagne, in alcuni dei quali si possono visitare
delle fattorie che producono il formaggio, una tradizione della zona che trae
le sue origini dall’epoca colanoniale. Lushoto e i monti Usambara sono
un’ottima destinazione per passare qualche giorno in una zona in cui la natura
la fa da padrone e in cui si respire ancora oggi la tranquilla atmosfera tipica
dei villaggi di montagna.
L’UDZUNGWA MOUNTAIN NATIONAL PARK: questo
parco occupa circa il 20% del territorio dell’omonima catena montuosa, che fa
parte dei Monti dell’Arco Orientale, e offre un territorio talmente ricco a livello
naturale da essere inserito tra i più importanti hotspot di biodiversità dell’Africa. L’area del parco si estende
per circa 1990 km² e in esso si trovano più di 2500 specie vegetali e molti
tipi di animali, tra cui alcuni mammiferi e oltre 400 tipi di uccelli. L’ambiente
è vario e offre panorami che cambiano dalla foresta tropicale a quella montana
fino alle praterie. L’ingresso al parco è precluso ai veicoli e vi sono solo alcuni percorsi a
piedi di diversa durata e difficoltà, che spaziano dagli itinerari panoramici
di poche ore a quelli più tecnico e
della durata di più giorni, come quello lungo il fiume Lumemo. L’escursione più
famosa è quella che porta, attreverso un
sentiero che si snoda lungo una rigogliosa foresta, fino alle Cascate Sanje, che raggiungono un altezza di 170 m e dalla cui
sommità si può godere di una vista meraviglioso; questa passeggiata può essere
completata in circa mezza giornata e, se l’altezza dell’acqua lo consente, è
anche possible fare il bagno nella pozza d’acqua vicino alla cascata. Questo
parco, che rappresenta un vero e proprio paradiso per gli escursionisti e gli appassionati
di montagna, può essere facilmente raggiunto in auto da Dar Es Salaam e da Mikumi e, per i più
avventurosi, è anche possible viaggiare fino alla cittadina di Mang’ula (in
cui si trova il quartier generale del parco) utilizzando la linea ferroviaria
TAZARA.
CONSIGLI DI VIAGGIO: per vivere al 100% la straordinaria esperienza
che la natura della Tanzania può offrire, consigliamo di abbinare al trekking un
safari. Insieme al Monte Meru e ai Monti Usambara potete visitare uno o più parchi
del circuito settentrionale del paese o, per quest’ultima destinazione, anche
il poco conosciuto (ma meraviglioso) Mkomazi National Park. Non lontano
dall’Udzungwa National Park, si trova invece il parco di Mikumi.
Per scoprire
alcune delle nostre proposte dedicate al trekking e agli escursionisti potete
visitare il nosto sito a questo link (in inglese) http://www.pakaadventures.com/travelguide-tanzania/mountain-hiking oppure contattarci via email e saremo felici di costruire un itinerario su
misura per le vostre esigenze.
Iscriviti a:
Post (Atom)

























