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lunedì 13 ottobre 2014

Percorsi speciali alla scoperta della Tanzania!


Stai programmando una vacanza in Tanzania e vorresti provare qualcosa di diverso ed originale rispetto ai classici game drive durante i safari? Vorresti sorprendere i tuoi compagni di viaggio con un'esperienza unica ed inaspettata? Vorresti provare un'esperienza un po' fuori dal commune che dia un tocco di originalità alla tua avventura in Africa?

... il team di Paka Adventures ha selezionato per te alcune proposte che potrebbero interessarti! Vediamole insieme.

Safari in Mongolfiera


 
Il safari in mongolfiera è probabilmente l'esperienza più emozionante ed indimenticabile che si può vivere durante un viaggio in Tanzania: alle prime luci dell'alba la vostra guida verrà a prendervi al lodge o campo tendato dove avete dormito e, attraverso pochi chilometri di strada sterrata, vi porterà sulla pista da cui partono le mongolfiere. Qui incontrerete il vostro pilota e vi preparerete per la partenza. Dopo il decollo verrete guidati dal vento alla scoperta di panorami mozzafiato e potrete osservare gli animali nel loro habitat naturale da un punto di vista unico. Al momento dell'atterraggio, celebrerete il volo con il tradizionale brindisi e potrete gustare una ricca colazione inglese all'ombra dalle acacia. Il safari in mongolfiera più popolare in Tanzania è quello a nel parco del Serengeti, che diventa un'esperienza ancora più indimenticabile durante il periodo della Grande Migrazione.

Safari in Bicicletta



Per gli appassionati delle due ruote non può mancare la possibilità di organizzare itinerari di uno o più giorni alla scoperta dei paesaggi meravigliosi delle aree rurali del nord della Tanzania. Questo modo inedito di viaggiare offre la possibilità non solo di vistare alcuni dei luoghi più affascinanti  ed autentici della Tanzania, ma anche di avvicinarsi in modo più profondo alla cultura e allo stile di vita locali.

Avventure in Treno



Per i più avventurosi, la Tanzania offre la possibilità di un imprevedibile viaggio in treno ricco di emozioni. Tazara è una linea ferroviaria che collega Dar es Salaam allo Zambia e offre viaggi settimanali tra questi due paesi con tappe intermedie in diverse cittadine del paese. Viaggiare in treno in Tanzania è un'esperienza indimenticabile, ma richiede pazienza e spirito di adattamento in quanto le sorprese e gli imprevisti sono all'ordine del giorno. Oltre a Tazara, ricordiamo anche la lussuosa linea ferroviaria Rovos, che offre itinerari di straordinaria bellezza attraverso diversi paesi africani tra cui anche la Tanzania.

Alloggi Insoliti



Per chi non vuole uscire troppo fuori dai classici itinerari, ma desidera comunque un tocco di originalità per la propria vacanza, consigliamo di pernottare in alcuni luoghi assolutamente unici ed originali. Tra questi, una menzione d'onore la merita la "Underwater Room" del Manta Resort a Pemba, una vera e propria camera subacquea in mezzo all'Oceano Indiano, con una vista assolutamente unica sul mondo sottomarino. Per chi invece preferisce sistemazioni "all'aria aperta" consigliamo una notte nella nuovissima "camera sull'albero" del Rubondo Island Camp (www.asiliaafrica.com) o, per chi vuole rimanere su rotte più classiche, al Tarangire Treetops Camp (www.elewanacollection.com).

Buon viaggio!

sabato 30 novembre 2013

Safari in mongolfiera: spettacolo ed emozioni ad alta quota



Distese infinite, panorami indimenticabili, grandi branchi di animali, il silenzio della natura attorno...il safari in mongolfiera sa regare emozioni indimenticabili!
 
Per chi vuole provare un’esperienza assolutamente esclusiva ed emozionante, il safari in mongolfiera è la scelta migliore che si possa fare. Tra tutti i voli turistici su palloni aerostatici  questa è senza dubbio la proposta più bella, quella che sa regalare le emozioni più forti e lascia ricordi indimenticabile nella mente di tutte le persone che decidono di provare questa straordinaria esperienza. 

Il volo avviene alle prime luci dell’alba: una jeep verrà a prendervi verso le 5 del mattino per arrivare in tempo alla rampa di lancio e spesso durante il tragitto, oltre alla meravigliosa natura che vi circonda, è possibile avvistare diversi animali. Arrivati alla pista incontrerete la crew che si occuperà di voi durante l’intera durata della vostra avventura oltre le cime degli alberi e soprattutto il vostro pilota, che vi spiegherà le norme di comportamente da seguire durante tutte le fasi del volo. Ai primi bagliori del giorno sarete pronti a partire: il decollo e l’ascesa seguiranno il ritmo dettato dal sorgere del sole e quando raggiungerete un’altezza tale da poter godere di una vista a 360° sulle infinte pianure che dominano il paesaggio sarà ormai sufficientemente chiaro da permettervi di assaporare ogni emozione che questo scenario vi saprà donare.



La mongolfiera viene gonfiata con un gas più leggero dell’aria ed è proprio questa caratteristica che le permette di sollevarsi da terra, mentre durante il volo, non possedendo veri e proprio strumenti direzionali, viene guidata dal vento e il pilota, seguendo la forza e il verso delle correnti, può variare l’altitudine di crociera, permettendo ai passeggeri di poter godere in totale sicurezza della magia che sa regalare questo mezzo di trasporto. 

Per questo motivo ogni volo in mongolfiera è un’esperienza sempre unica ed irripetibile: non è possibile programmare del tutto la durata e il tragitto preciso da seguire, ma in base alle condizioni atmosferiche il pilota varia l’altezza e l’itinerario, rendendo così ogni volo un’esperienza assolutamente unica ed originale. Allo stesso tempo, però, i piloti specializzati in safari nei parchi nazionali hanno un’esperienza tale che riescono a variare l’altezza anche in base agli animali che si incontrano via via durante il percorso, anche in un’ottica di permettere ai passeggeri di scattare le foto migliori: durante la vostra avventura potrete così sperimentare tratti rasenti alle chiome degli alberi, da cui osservare da una distanza ravvicinata piccoli gruppi di animali, e allo tesso tempo anche momenti in cui si vola più in alto potendo ammirare paesaggi mozziafiato, o durante la Grande Migrazione a Serengeti, una moltitudine di erbivori in movimento.

Dopo un’ora circa di volo, cullati solo dal vento e dai suoni della natura, è il momento dell’atterraggio: dopo aver fatto appoggiare dolcemente la mongolfiera a terra si brinderà alla maniera tradizionale, con un bicchiere di ottimo spumante, prima di spostarsi verso il luogo in cui vi sarà offerta una sontuosa colazione con vista sulla savana.

Questa straordinaria avventura dal sapore “d’altri tempi” termina solitamente verso le 9.30, quando verrete riportati al lodge in cui avete passato la notte, pronti per continuare il vostro viaggio alla scoperta dell’Africa. 

In Tanzania il safari in mongolfiera più classico ed avvincente è quello che si svolge nel Serengeti (http://www.balloonsafaris.com/), un’esperienza assolutamente unica e che diventa davvero stupefacente durante la migrazione. Oltre a questo da alcuni anni è anche possibile organizzare un volo altrettanto emozionante nella zona dei parchi nazionali del Lago Manyara e del Tarangire (http://www.africaballoons.com/) durante cui si possono ammirare dall’alto non solo queste due aree protette, ma anche il Cratere di Ngorongoro e, nelle giornate più serene, il Kilimanjaro, il Monte Meru, Oldonyo Lengai e il Lago Natron.

CONSIGLI DI VIAGGIO: il safari in mongolfiera può far parte del vostro itinerario alla scoperta dei parchi del nord e  può essere ciò che renderà la vostra avventura in Tanzania assolutamente unica ed indimenticabile.

Per maggiori informazioni sui safari in mongolfiera potete visitare il nostro sito (in inglese) http://www.pakaadventures.com/our-offers-tanzania/activities/serengeti-balloon-safaris


lunedì 25 novembre 2013

La pesca d'altura in Tanzania



La Tanzania, conosciuta soprattutto per i suoi parchi naturali e per l’abbondante fauna presente sul territorio, è in realtà anche un’ottima meta per gli amanti della pesca. Questa attività infatti, oltre a essere parte intergrante della cultura del posto, è diventata nel corso degli ultimi anni anche un’attrazione turistica per tutti gli appassionati di pesca sportiva. Le acque di quest’area dell’Oceano Indiano sono infatti ricche di pesci pelagici e in essa si trovano alcuni degli spot di pesca più importanti dell’intero continente africano. 
 
Le zone più battute dagli amanti di questa attività sono il Canale di Zanzibar, il banco di Latham vicino a Dar Es Salaam, l’isola di Mafia e la zona di Kilwa. 



Qui è possibile trovare una grande quantità di pesci pelagici di grandi dimensioni tra cui ricordiamo:
-          il tonno: è uno tra i pesci più veloci a nuotare e può raggiungere anche i 4 metri di lunghezza e per questo motivi rappresenta generalmente una delle sfide principali per tutti gli appassionati di pesca. Nelle acque della Tanzania sono presenti diverse varietà di tonno, tra cui il famoso pinna gialla e il grande tonno bianco.
-          i billfish: caratterizzati dal loro becco acuminato che li rende simili al pesce spada, i billfish sono molto presenti nelle acque della Tanzania e in particolare di Zanzibar, dove risultano essere una delle prede più frequentemente catturabili nei mesi tra dicembre e marzo.  Tra i pesci di questa famiglia che sono più comuni in questa zona ricordiamo i marlin blu e striati e il pesce a vela.
-          il barracuda: è un pesce carnivoro conociuto per la sua forza e aggressività. Caratterizzati da un corpo allunganto e da una vista acuta, i barracuda si muovono in piccoli gruppi o da soli (soprattutto quelli di dimensione più grande) alla ricerca di piccoli pesci da cacciare e reagiscono solitamente con grande forza quando vengono catturati.
-          la lampuga: questo pesce, spesso conosciuto anche con il nome di dorado, è molto apprezzato nell’ambito della pesca sportiva per la grande forza con cui reagisce alla cattura, durante cui arriva a fare grandi salti fuori dall’acqua. Una delle caratteristiche principali della lampuga è il suo colore dalle forti sfumature giallo-dorate; può inoltre raggiungere i 2 metri di lunghezza e i 200 kg di peso.
-          il kingfish: conosciuto per le sue dimensioni, per la velocità con cui può nuotare e per i suoi alti salti, questo pesce rappresenta una preda generalmente molto ambita dai pescatori; le zone della Tanzania in cui è più facile pescarlo sono Kilwa e Zanzibar.
-          il wahoo: si tratta di un pesce molto diffuso nelle acque delle zone tropicali e nell’ambito della pesca sportiva viene generalmente catturato a traina. Può raggiungere dimensioni notevoli e anche nell’ambito della pesca commerciale è una preda molto ambita per la bontà delle sue carni.


Nelle acque di questa zona dell’Oceano Indiano è possibile trovare prede di notevoli dimensioni durante tutto il corso dell’anno, ma il periodo migliore sia a livello di qualità del pescato che di clima è quello che va da settembre ad aprile. In particolare per l’isola di Zanzibar si distinguono generalmente due periodi: il primo, caratterizzato dall’arrivo del “Kaskazi”, ossia dei venti monsonici da nord-est, va da agosto ad ottobre, durante cui è possibile imbattersi in una grande quantità di tonni a pinna gialla; il secondo invece dura da dicembre a marzo e in esso sono molto comuni i marlin striati e pesci vela e, nell'ultima parte di questo periodo,  anche i dorado. 

In Tanzania la tecnica più utilizzata nell’ambito della pesca sportiva è quella a traina (veloce, lenta e notturna), ma è generalmente possibile anche organizzare battute di pesca a spinning o a mosca. 

Nelle principali località di mare del paese vi sono diversi operatori che organizzano barche charter per la pesca sportiva con uscite della durata di mezza giornata o una giornata, ma è anche possibile programmare battute della durata di più giorni. 

In un’ottica di conservazione del territorio, sempre più operatori in Tanzania promuovono la filosofia del cosidetto “catch and release”, in cui vengono utilizzati diversi accorgimenti per creare meno danni possibili ai pesci durante la cattura in vista del loro immediato rilascio. 

CONSIGLI DI VIAGGIO: la pesca sportiva è una delle attività a cui potete dedicarvi durante l’estensione al mare alla fine del vostro safari, ma può anche essere il cuore della vostra esperienza tanzaniana se siete degli appassionati del settore. Le località migliori per potersi dedicare a questa attività sono la zona costiera della Tanzania (Kilwa e Dar es Salaam) e le isole al largo dell’Oceano Indiano (Unguja e Pemba nell'Arcipelago di Zanizbar e l'isola di Mafia). 

Per avere maggiori informazioni sulle località di mare in Tanzania potete visitare il nostro sito (in inglese) 

martedì 12 novembre 2013

In Tanzania alla ricerca dei "Big-Five"



Il leone, l’elefante, il bufalo, il rinoceronte, il leopardo: ecco i big five!
 
Per tutte le persone che decidono di provare l’esperienza del safari in Africa, l’incontro con questi cinque animali rappresenta spesso uno degli obiettivi principali: si tratta infatti delle specie più conosciute che nell’immaginario collettivo popolano la savana ed inoltre, essendo più difficili da avvistare rispetto ad altri animali, nel corso degli anni sono diventate un vero e proprio “must” per tutti i viaggiatori che decidono di sperimentare questo tipo di vacanza.

L’uso dell’espressione “big five”, oggi largamente utilizzata nel mondo del turismo e dei safari fotografici, trae le sue origini in Sudafrica, dove veniva usata per indicare le 5 specie più difficili da cacciare a piedi. 

Oggi questa denominazione viene utilizzata un po’ in tutti i paesi africani in cui è possibile organizzare safari e da questo punto di vista la Tanzania, col il suo ricco patrimonio naturalistico, rappresenta una delle principali destinazioni per tutte le persone che desiderano osservare questi animali nel loro ambiente in quanto tutte e cinque sono presenti sul terriotorio... andiamo ora alla scoperta di questi animali!

IL LEONE: spesso visto come l’animale emblematico dell’avventura dei safari, il leone vive nella savana e nelle praterie o, più raramente, anche nelle foreste. Si tratta di un animale generalemente molto sociale che vive in branchi formati da più femmine e un maschio dominante. Quest’ultimo ha il compito di proteggere il territorio e i cuccioli, mentre le leonesse si occupano principalmente della caccia, che spesso compiono in gruppo. I piccoli vivono all’interno del gruppo fino al raggiungimento della maturità sessuale quando - se maschi - vengono cacciati dal leader del branco, divenendo quindi “nomadi solitari” fino a quando non riescono a prendere la leadership di un altro gruppo di femmine. A causa di queste lotte per la predominanza sui branchi, in natura spesso gli esemplari maschi di leone muoiono anche prima di raggiungere la vecchiaia. In Tanzania è possibile avvistare i leoni in molti dei parchi nazionali, sia nel circuito settentrionale che in quello meridionale e al Parco Nazionale del Lago Manyara si possono trovare alcuni esemplari che hanno l’abitudine inusuale di arrampicarsi sugli alberi.

L’ELEFANTE AFRICANO: l’incontro con gli elefanti rappresenta sempre un momento unico in cui si rimane affascinati dall’imponenza di questo animale, dai suoi movimenti lenti e dall’appartente pacatezza che sembre stridere con la grossa mole che caratterizza questi pachidermi. In realtà possono risultare uno degli animali più pericolosi che si possano incontrare, in quanto hanno spesso un carattere piuttosto irrequieto ed imprevedibile che può dar adito a comportamenti anche molto aggressivi. Gli elefanti sono erbivori e, data la loro dimensione, necessitano di enormi quantità di cibo, motivo per il quale non sono stanziali, ma si muovono continuamente alla ricerca di nuove aree verdi in cui nutrirsi. Questi animali sono famosi per le loro zanne, le grandi orecchie mobili e soprattutto dalla lunga proboscide, che nasce dalla fusione del naso con il labbro superiore e che rappresenta un organo utile e versatile. In Tanzania è possibile avvistare questi animali nella maggior parte delle aree protette, sia al nord che al sud.



IL BUFALO AFRICANO: la caratteristica princiaple di questo animale sono le sue corna ricurve, che possono superare il metro di lunghezza, andando a formare una sorta di scudo cefalico che rappresenta un’arma e allo stesso tempo una protezione importante durante gli scontri con altri animali. Le femmine vivono generalmente in grandi branchi che si spostano alla ricerca di pascoli freschi, mentre i maschi vivono da soli per gran parte dell’anno e si uniscono a questi gruppi solo durante il periodo dell’accoppiamento. Il bufalo ha una stazza imponente e il suo peso può raggiungere anche i 1000 kg di peso; grazie alla sua mole e alla sua grande forza questo animale è considerato estremamente pericoloso e può arrivare a repingere da solo anche l’attacco di un leone. In Tanzania si possono incontrare branchi anche numerosi di bufali nella maggior parte delle aree protette. 

IL RINOCERONTE NERO: tra i “Big Five” il rinoceronte è probabilmente il più difficile da avvistare. A causa della caccia di frodo e della distruzione dell’habitat naturale che ne hanno determinato una drastica riduzione del numero di esemplari presenti in natura, è oggi una specie a rischio di estinzione e risulta quindi uno degli animali che più raramente possono venire osservati durante un safari. L’incontro con questi esseri imponenti, però, risulta generalmente un’esperienza emozionante ed indimenticabile. Il rinoceronte nero è oggi presente nelle zone centrali ed orientali del continente africano ed è uno degli erbovori più solitari che si possano incrociare; amano infatti vivere da soli e si uniscono ad esemplari del sesso opposto solo durante il periodo dell’accoppiamento. La caratteristica principale del rinoceronte è il corno appuntito che ha sul muso e che può usare per difendersi o a scopo intimidatorio. I rinoceronti sono animali generalmente tranquilli, ma in particolare in maschi possono diventare aggressivi in caso captino la presenza di corpi sconosciuti nel proprio territorio. I parchi tanzaniani in cui è più facile avvistare il rinoceronte sono Ngorongoro e Mkomazi, in cui è presente un vero e proprio santuario protetto per la difesa e la salvaguardia di questa specie.

IL LEOPARDO: probabilmente uno degli animali più schivi della savana, il leopardo con il suo portamento elegante ha solitamente un grande fascino su tutti i viaggiatori che lo riescono ad incontrare. Per il suo carattere solitario è più facile avvistare un esemplare singolo, in quanto i leopardi vivono da soli per la maggior parte dell’anno ad eccezione della stagione degli amori. Questo animale è dotato di una vista e di un udito eccezionale e passa molto tempo sugli alberi, che ricoprono un ruolo centrale nella sua vita: su di essi infatti vengono portare le prede per sottrarle alla brama di altri carnivori e talvolta è possibile assistere a battute di caccia in cui il leopardo inizia l’attacco saltando addosso alla vittima designata dalle fronde di una piante. Il manto del leopardo è molto bello e per questo motivo in passato è stato frequentemente cacciato determinando una brusca diminuzione degli esemplari viventi. Pur essendo tra gli animali più difficili da avvistare il leopardo è presente in diversi parchi della Tanzania, sia nel circuito settentrionale che in quello meridionale.


CONSIGLI DI VIAGGIO:  gli itinerari in cui più facilmente possono essere avvistati tutti e cinque i “big five” sono quelli che toccano i principali parchi del circuito settentrionale.

Per avere maggiori informazioni potete visitare la pagina del nostro sito dedicata ai parchi del nord (in inglese) http://www.pakaadventures.com/travelguide-tanzania/wildlife-safaris/northern-circuit oppure scriverci una email e saremo felici di costruire con voi un itinerario personalizzato.

lunedì 28 ottobre 2013

Alla ricerca degli scimpanzè sulle Montagne Mahale e nel Parco Nazionale di Gombe Stream



L’incontro con gli scimpanzè è sempre estremamente emozionante: camminando nella foresta si viene colti di sorpresa da un emozionante urlo che sembra provenire dalle profonditá della terra e che viene subito sostenuto da una dozzina di altre voci, che si alzano di ritmo e volume fino ad arrivare ad un concitato crescendo di grida...si tratta del sorprendente “pant-hoot”, ossia il caratteristico richiamo di questi animali. 
 
Lo scimpanzè è il parente genetico più vicino allˊuomo ed è presente in natura esclusivamente nellˊarea equitoriale e centro-occidentale del continente africano. É caratterizzato da un manto di coloro scuro e un esemplare adulto raggiunge un'altezza tra gli 80 e i 130 cm quando si trova a quattro zampe e un peso tra i 35 e i 45 kg le femmine e tra i 45 e 65 kg i maschi. Il loro habitat naturale è la foresta e infatti generalmente amano più stare sugli alberi che non a terra. Vivono in branchi in cui coesistono maschi, femmine e cuccioli e in cui viene riconoscito un leader, solitamente indicato dagli studiosi come “maschio alpha”. Il gruppo condivide i momenti sia di aggregazione (ad esempio è tipico avvistarli durante il cosidetto “groomong”, ossia lo spulciamento reciproco) che quelli di lotta per la sopravvivenza, come la caccia. Gli scimpanzè, infatti, pur amando principalmente i vegetali, sono in realtá onnivori e sono talvolta impegnati in battute di caccia di gruppo ai danni di uccelli o altri piccoli primati. Il branco rappresenta un punto centrale nella vita degli scimpanzè, che hanno una struttura sociale piuttosto complessa e mostrano un'intelligenza acuta, che si manifesta nell'utilizzo di alcuni utensili (come bastoncini per scovare le termiti), nel comportamento altruistico nei confronti degli altri membri del gruppo di appartenenza e nell'aggressivitá che caratterizza il loro comportamento in caso di pericolo (gli scimpanzè possono arrivare ad uccidersi tra di loro in caso di contese). Tra i pericoli principali con cui gli scimpanzè possono incappare troviamo il leopardo, che talvolta li sceglie come preda, in particolar modo durante le ore notturne. 


Molte delle nozioni che oggi abbiamo su questi animali si devono al lavoro della primatologa Jane Godall, che ha dedicato la sua vita agli studi su questi primati e che ha rivoluzionato il modo di studiare il comportamento degli animali. Il centro delle sue ricerche è stato un gruppo di scimpanzè dell’odierno Gombe Stream National Park, in cui tutt’ora sono in corso alcune osservazioni etologiche. 
Gombe Stream, con i suoi 52 km² di estensione, è il più piccolo parco nazionale della Tanzania; si tratta di una piccola striscia di foresta sulle rive del Lago Tanganyika, nella parte occidentale del paese. Si tratta di un luogo unico ed affascinante, in cui vivono circa 100 esemplari di scimpanzè, altri primati e oltre 200 specie di uccelli. Il parco puó essere raggiunto in barca dal Lago Tanganyika usando come punto d’appoggio la cittá di Kigoma.

Un altro luogo in cui è possibile avvistare gli scimpanzè in Tanzania è il Parco Nazionale dei Monti Mahale. Qui, sempre lungo le rive del Lago Tanganyika, vivono circa 800 esemplari di scimpanzè, oltre a 300 specie di uccelli, alcuni primati e, nella savana circostante, anche diversi mammiferi, come la giraffa, il leopardo e il leone. Si tratta di un luogo assolutamente idilliacoː dalle spiagge sabbiose del Lago Tanganyika svettano le cime coperte di miombo dei monti Mahale, la cui vetta più alta, chiamata Nkungwe, supera i 2000 m e viene ritenuta sacra dalla popolazione locale dei Tongwe. Visitare questo parco è un’esperienza unica ed affascinanteː non vi sono strade nè al suo interno nè nellˊarea circostante per cui la zona puó essere raggiunta esclusivamente con voli charter o in barca dal Lago Tanganyika; proprio per la sua remotezza, pur essendo stato definito come il “Santo Graal” dei safari, viene raggiunto da relativamente pochi visitatori ogni anno. Le Montagne Mahale, peró, sanno ripagare abbondantemente il lungo viaggio che si deve percorrere per raggiungerleː oltre al panorama mozzafiato delle cime che degradano sul lago, infatti, offre sentieri panoramici nella foresta alla ricerca degli scimpanzè, idilliache spiaggie di sabbia dorata sul Lago Tanganyika, possibilitá di fare snorkeling e una suggestiva vista notturna sul lago, caratterizata dal cosidetto “fishing fire”, ossia dalla presenza di una moltitudine di luci in movimento provenienti dalle centinania di piccole barche di legno dei pescatori locali che  si recano al lavoro dopo il tramonto. 


Per chi ama le localitá ancora autentiche e completamente al di fuori dei classici percorsi turistici e desidera vivere una Tanzania davvero inedita, la visita a questi due parchi puó risultare unˊesperienza assolutamente indimenticabile e ricca di fascino. Oltre agli scimpanzè, agli altri animali selvatici e ai percorsi panoramici nella foresta, la vicinanza al Lago Tanganyika offre tutte le possibilitá di relax su spiagge meravigliose e virtualmente deserte. Questa zona del lago offre la possibilitá unica di trovare acque azzurre, spiagge sabbiose, montagna, foresta e fauna esotica tutto in un unico luogo...venite a provare questa esperienza e non ne rimarrete delusi!

CONSIGLI DI VIAGGIOː i parchi nazionale di Gombe Stream e Mahale Mountain possono essere visitati insieme utilizzando la cittá di Kigoma come base ed eventualmente è possibile abbinare nell'itinerario anche un altro parco della Tanzania occidentale come il Rubondo Island National Park o visitare la più autentica ed incontaminata area naturale del Katavi National Park. 

Per maggiori informazioni potete visitare la pagina del nostro sito dedicata al Circuito Occidentale (in inglese) http://www.pakaadventures.com/travelguide-tanzania/wildlife-safaris/western-circuit oppure scriverci una email e saremo felici di organizzare per voi un itinerario personalizzato.